Diciamocelo, quando pensiamo a un weekend fuori porta Sofia non ci viene in mente e nemmeno viene in mente la Bulgaria.

Eppure il nostro ultimo weekend all’estero è stato proprio nella capitale bulgara, per due motivi: avevo promesso alla mia amica Mammu che sarei andata a trovarla e Ryanair ha messo dei voli da Malpensa a Sofia a 30€ A/R.

 

Un weekend è sufficiente per visitare la città e farsi un’idea. Ammetto di essere partita conoscendo soltanto la bellissima cattedrale di Saint Aleksander Nevski, ma non sapendo assolutamente null’altro della Bulgaria.

 

Trasferimento da/per aeroporto

L’aeroporto di Sofia ha due terminal, il T1 è il più vecchio, il T2 è abbastanza nuovo, seppure con pochi negozi. I voli Ryan arrivano al T2, di fronte al quale parte la metro che porta direttamente in centro città.

Il biglietto costa 1,60 lev (circa 0,80€) e si acquista alle macchinette automatiche prima dell’ingresso in metropolitana, dove si può pagare Sia tanti che col bancomat. Sono necessari circa 35 minuti per arrivare a Serdika, che è la fermata più importante e centrale.

Mapa metro Sofia
Mappa metro Sofia

Cosa vedere

Il nostro volo era di buon mattino, quindi sabato è stato un giorno pieno. Soggiornavamo all’Hotel Rocentro, a pochi passi dal vero cuore di Sofia.

Il nostro tour è iniziato con la cattedrale di Santa Domenica, un luogo di culto ortodosso, il cui ingresso è libero, ma il permesso di scattare foto all’interno costa 5 lev (2.50€) e questo vale per la quasi totalità delle chiese di Sofia. L’importo sarebbe da pagare prima di iniziare a scattare, anche col telefono, ma se vi dimenticaste o non ci faceste caso, probabilmente vi chiederanno di pagare prima di uscire.

Santa Domenica
Santa Domenica

Girovagando lì attorno ci siamo imbattuti nella Chiesa di San Nicola autore di miracoli, una piccola chiesa piena di icone ad ingresso gratuito, che si trova sulla via per arrivare alla Rotonda di San Giorgio: una piccola chiesa di inizio cristianesimo, a pianta rotonda, nella quale rimangano dei resti delle pitture del IV secolo, parzialmente cancellate poiché fu convertita in moschea quando Sofia fu conquistata la città dai turchi ottomani.

È proprio Davanti agli scavi vicino alla rotonda di San Giorgio che abbiamo scoperto l’esistenza di un Free Sofia tour, che percorre a piedi le vie del centro. Il tour c’è tutti i giorni dell’anno, con orari:

  • April-October: 10 AM, 11 AM & 6 PM
  • November-March: 11 AM, 2PM & 6 PM

La durata del giro è di circa due ore. Si parte davanti al palazzo di giustizia per poi dirigersi verso la cattedrale di Santa domenica (Sveta Nedelya), dove La nostra guida ci ha raccontato un po’ di storia bulgara, tra cui le vicissitudini del re, il quale rischiò di rimanere ucciso nell’incendio di questa chiesa perché era stata riempita di esplosivo per fargli un attentato durante un funerale, ma, essendo il re perennemente in ritardo, allo scoppiare l’incendio non era ancora arrivato.

Stemma Sofia
Stemma Sofia

Il giro prosegue fermandosi davanti allo stemma di Sofia, che consiste in uno scudo diviso in quattro parti:

  • in alto a sinistra c’è l’immagine della chiesa di Santa Sofia, che dà il nome alla città;
  • in alto a destra c’è un disegno della antica torre di Serdica;
  • in basso a sinistra c’è l’immagine del monte Vitosha;
  • in basso a destra c’è un baldacchino dorato.

Passando davanti alla chiesa di St Petka, una piccolissima chiesa dedicata ai coloro che sellavano, si arriva davanti alla statua di Santa Sofia, il monumento simbolo della capitale bulgara, che ha preso il posto di una vecchia statua di Lenin. La storia di questa statua è buffa e ha creato diversi malintesi nel passato perché era stata donata dal Comune alla città in onore di Santa Sofia, ma le forme così prosperose e il vestito così scollato della statua certo non si addicono a una santa, per cui in molti hanno iniziato a considerarla non come Santa Sofia, ma come una donna protettrice della città, con un gufo che serve da buon auspicio contro la sfortuna.

La zona vicino alla statua di Santa Sofia è molto particolare perché nell’arco di un isolato si incrociano quattro religioni: la Concattedrale cattolica di San Giuseppe, la moschea Banya Bashi, la Sinagoga e Chiesa ortodossa della Santissima trinità.

La moschea è di origine ottomana e risale al 1566. Il nome della struttura significa molti bagni e fu costruita dall’ architetto Mi’mār Sinān, contemporaneo di Michelangelo. Da fuori la struttura risulta molto grande, infatti è la più grande moschea in Bulgaria e una delle cinque rimaste. È possibile entrare nella moschea, ovviamente con l’abbigliamento adeguato (Senza scarpe e le donne con il capo coperto), e vedere la sala della preghiera.

Sofia - Mosque
Moschea Banya Bashi

La sinagoga di Sofia è la più grande del sud-est europeo, la terza come dimensione in Europa. Durante la guerra molti ebrei si rifugiarono in Bulgaria perché lo Stato fu molto ospitale con loro, fortunatamente.

Esattamente di fronte alla sinagoga si trova anche il mercato coperto.

In passato Sofia aveva numerosi bagni termali, pian piano dismessi perché passati di moda. I bagni sono stati riconvertiti in quello che oggi è il museo della storia di Sofia, Ma alle spalle di questa struttura si trovano ancora delle fontane di acqua minerale accessibile e potabile. Si dice che quest’acqua abbia proprietà miracolose infatti noterete molte persone a riempire bottiglie con quest’acqua caldissima e miracolosa. Non aspettatevi di bere le chiare fresche dolci acque di Petrarca, quest’acqua è molto calda, brodo praticamente.

Uno dei simboli del comunismo rimasti ancora a Sofia è sicuramente la sede di quello che era la sede del Partito Comunista, ora utilizzata dall’assemblea nazionale della Bulgaria, per uffici governativi.

Il comunismo tuttavia è scomparso da parecchio dallo Stato E ora la Bulgaria è una Repubblica parlamentare. Il presidente della Repubblica è una novità per lo Stato, infatti è stata adottata una nuova costituzione solo nel 1991, a seguito della caduta del muro. Davanti al palazzo presidenziale ogni giorno, ad ogni ora, si può assistere il cambio della guardia.

Una chiesa deliziosa è la Chiesa russa di San Nicola, che, sebbene sembri antica, in realtà è stata costruita soltanto a inizio novecento in stile russo appunto.

Sofia - St Nikolas
Chiesa russa

Molto interessante è la Basilica di Santa Sofia, la seconda chiesa più vecchia, appartenente al IV secolo, e che pare aver dato il nome alla città, un tempo nota col nome romano Serdica.

Sofia - Santa Sofia Church
Basilica Santa Sofia

Di stile romano se ne trova in abbondanza in tutta la città, non solo nei sotterranei di questa basilica, che si possono visitare pagando 6 lev, ma anche nella fermata della metropolitana del centro.

Sofia - Santa Sofia Church inside
Sotterranei Santa Sofia

Il monumento più famoso di Sofia e sicuramente la cattedrale ortodossa Aleksandr Nevskij, costruita in stile neo bizantino. La cattedrale fu costruita in segno di commemorazione dei molti soldati russi morti durante la guerra russo-turca per l’indipendenza ed è dedicata al principe russo Aleksandr Nevskij. Un’altra cattedrale dedicata a lui l’avevo già vista nella città di Tallinn.

Sofia - Alksandr Nevski Cathedral (2)
Cattedrale Aleksandr Nevskij

La zona attorno alla cattedrale è molto bella e più benestante rispetto arresto della città, ma il cuore pulsante è nei pressi della fermata Serdica e in particolare nella via pedonale Vitosha, che prende il suo nome dalla montagna poco distante da Sofia.

Sofia - Yellow road
Pavimentazione gialla

Girando per la città non potrete fare a meno di notare il colore giallo della pavimentazione. Durante il Tour ho espressamente chiesto alla nostra guida come mai questo colore così insolito per la pavimentazione delle strade e ci ha spiegato la storia che ci sta dietro.

Attimo di pausa, provate a immaginare come mai secondo voi le strade siano gialle

Pare che questa pavimentazione sia stata realizzata per il matrimonio dello zar Ferdinando, ma che dopo i festeggiamenti non sia più stata rimossa e che anzi sia stata spacciata come un regalo di nozze per gli sposi, per celare il fatto che fossero stati spesi così tanti soldi.

Noi non abbiamo visitato alcun museo, solo l’interno della chiesa di Santa Sofia, ma se volete vederne alcuni, questi sono i principali:

  • Museo di arte socialista (6 lev – da martedì a domenica h. 10-17:30)
  • Museo nazionale di archeologia (10 lev – tutti i giorni h. 10-17)
  • Museo della storia di Sofia (da martedì a domenica h. 10-18)
  • Museo nazionale di storia (10 lev – tutti i giorni h. 09:30-18)
  • Museo nazionale di storia militare (8 lev – da mercoledì a domenica h. 10-18)
  • Museo delle bambole del folklore bulgaro (da lunedì a venerdì h. 12-18)
  • Galleria d’arte nazionale (6 lev – da martedì a sabato h. 10-18)

Cosa comprare a Sofia

Uno dei prodotti più tipici della Bulgaria sono sicuramente le rose e vedrete in giro per la città moltissimi negozi che vendono prodotti a base di rose. Sono entrata in diversi di questi negozi, tutti vendevano prodotti per la cura del viso del corpo, ma fate molta attenzione agli inci perché Tutti quelli che ho visto io avevano la paraffina al primo posto. Quindi prodotti alle rose sì ma un po’ più ricercati.

La ceramica locale è davvero molto carino, troverete dappertutto legami di ceramica disegnati, ma anche tazze tazzine o piatti. Così possono essere sicuramente souvenir utili Oltre che belli. Magari meglio puntare su qualcosa di realizzato in maniera artigianale, ad esempio andando al Mercato delle Donne, dove accanto ai banchi dell’ortofrutta ci sono anche alcuni artigiani con le loro ceramiche.

Altre informazioni sugli acquisti da fare a Sofia qui.

Consigli utili

  • La carta di credito è accettata praticamente ovunque, ma consiglio di tenersi anche i contanti, soprattutto per fare acquisti più tipici.
  • Prendete l’hotel in centro, in modo da poter rimuovere a piedi ed essere in una zona tranquilla. La città è molto povera e questo si nota da molte cose, ma non abbiamo mai visto condizioni pericolose.
  • Vicino alle fontane di acqua minerale è pieno di borseggiatori. Prestate attenzione.
  • Se avete qualche giorno in più consiglio di visitare anche Plovdiv, raggiungibile in un’oretta e mezza di auto, circa 150km. Nel 2019 è capitale europea della cultura insieme a Matera.
  • Le pietanze contengono sempre carne e spesso anche un mix di spezie molto saporito, che a volte risulta piuttosto invadente.

App utili

  • Google Maps non funziona benissimo a Sofia e soprattutto non è in grado di dare informazioni sui mezzi pubblici, per cui, su consiglio di Marilyn, ho scaricato per sicurezza l’app Moovit che permette di generare percorsi con i mezzi in molte città europee tra cui anche Sofia. Noi però ci siamo mossi sempre a piedi per la città.
  • Un’altra App sempre molto utile e Google trips, È in grado di riassumere in un unico posto le prenotazioni dei voli, la prenotazione dell’hotel e darvi sia i luoghi di interesse, al chiuso o all’aperto, sia idee per itinerari.
  • Il taxi costano poco, ma dall’aeroporto ovviamente costa di più e anche in città potrebbero chiedere di più approfittando del fatto che siete stranieri. Ma Marilyn mi ha suggerito l’esistenza dell’app TaxiMe che vi stima la spesa dal punto di partenza (geolocalizzato) al punto d’arrivo scelto, per cui saprete in anticipo quanto spenderete.

♥️♦️ Baci ♣️♠️