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Giorno 6: 28/04 – Everglades

Le Everglades sono nella parte sud ovest della Florida a circa un’oretta di strada dal centro città. È sostanzialmente una zona paludosa di più di 20 mila kmq. Sono state definite come “fiume d’erba” a causa dell’acqua proveniente dal lago Okeechobee verso sud e della presenza predominante del falasco, una pianta che cresce appunto nelle paludi. Altra cosa tipica di queste zone sono gli hammocks, ovvero dei piccoli isolotti calcarei, che emergono dall’acqua di un paio di metri e hanno una ricca vegetazione.

La zona è molto importante a livello ambientale, non solo per la grande varietà di piante, ma anche per la presenza di una moltitudine di specie animali; pare siano state censite 30 specie di rettili, 14 specie di anfibi, 17 specie di mammiferi e oltre 70 specie di uccelli nidificanti.

Negli anni sono state molto modificate dallo sviluppo agricolo nella Florida centrale e meridionale, tant’è che i paesi lì attorno, come Homestead o Florida City, sono tra i maggiori produttori mondiali di frutta e verdura, nonché di piante e fiori. Inoltre le Everglades sono molto importanti poiché sono la fonte d’acqua per la città di Miami.

Il primo modo per poter girare questo territorio così insolito è l’escursione in airboat. Lungo la strada che porta verso l’ingresso della Shark Valley ci sono numerosi tour proposti, a noi erano stati consigliati i primi due: Coopertown Airboat e Gator Park, che sono quelle operative da più anni, e si trovano una dopo l’altra sulla East Tamiami Trail.

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Alligatore dall’airboat

È un’esperienza da fare e se avete delle cuffie anti-rumore (quelle usate in aereo) oppure dei tappi per le orecchie vi consiglio vivamente di portarveli dietro per questa escursione, perché gli airboat sono rumorosissimi e vi verranno forniti soltanto dei pezzetti di cotone per attutire parzialmente il rumore (ai bambini invece veniva fornite le cuffie dai ranger). Vi consiglio anche di indossare pantaloni lunghi e, soprattutto, di mettere una protezione per gli insetti, perché come potrete ben immaginare la palude è piena di mosquitos.

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Vegetazione delle Everglades

L’acqua del fiume è talmente piatta che non c’è la men che minima oscillazione laterale, per cui non rischierete di soffrire (e ve lo dice una che soffre tantissimo il mare).

     Biglietto airboat: $27.50 a coppia

L’ingresso principale è Everglades Shark valley, qui potrete noleggiare delle biciclette e arrivare fino all’osservatorio, ma tenete presente che sono 12km a tratta e che è tutta in pieno sole.
L’alternativa è prendere il trenino che vi porterà fino ai piedi dell’osservatorio. Durante il tragitto un/una ranger vi spiegherà la flora e la fauna, vi farà notare nidi di uccelli e alligatori di ogni dimensione, inoltre vi racconterà l’evoluzione del parco negli anni. Tenete presente che l’accento di queste zone è molto diverso dall’inglese scolastico, hanno una forte cadenza del sud, e inoltre utilizzano anche molti termini specifici di piante, fiori, terreni e animali, che noi abbiamo fatto fatica a decifrare.

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Una ventina di alligatori

Dall’alto dell’osservatorio vedrete una moltitudine di alligatori, noi ne abbiamo contati una ventina tutti insieme.

     Biglietto Everglades Shark Valley: $30 per le auto o $15/ persona a piedi
Biglietto trenino: $25/persona
Talk con il ranger: gratis

Un altro ingresso per il parco è la Ernest Coe Entrance a Royal Palm, a cui si può accedere con lo stesso biglietto pagato precedentemente. Qui è possibile passeggiare a piedi e vedere non sono gli alligatori, ma anche gli anhinga, un simpatico uccello nero, molto amichevole e per niente impaurito dall’uomo, anzi molto vanitoso e disponibile a farsi fotografare.

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Anhinga

Per arrivare verso il motel, che si trovava a Florida City, abbiamo attraversato immense distese di campi coltivati con verdure di ogni tipo, oltre a numerosi vivai di orchidee, palme e altre piante tropicali. Zone bellissime, piena campagna, completamente pianeggiante e verdissima.

  • Pranzo: panino del supermarket, mangiato nel parco delle Everglades prima di prendere il trenino.
  • Cena: Farmer’s Market a Homestead – una vera trattoria locale, frequentata solo da autoctoni e non da turisti, cibo locale e alligatore fritto!
  • Hotel: Fairway Inn Florida City ($) – super economico, camere grandi e nuove.

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♥♦ Baci ♣♠