Test incoming

coccinellaManca un giorno. Domani mattina alle 9 si decideranno i miei passi futuri.

Il mio percorso universitario è stato gestito dalla legge di Murphy, per la quale “Se qualcosa può andare male, di sicuro lo farà”. Infatti il professore bastardo arrivava l’anno che io dovevo fare quel corso, le modalità d’esame cambiavano improvvisamente la mattina in cui io decidevo di dare l’esame, l’unico appello a cui mancavo di un tal esame era il cosiddetto “condono” in cui decidevano di far passare cani e porci, il test d’ammissione selettivo alla specialistica è spuntato proprio quando arrivo io! Fino al 2009 era un test orale, quattro domande e via andare, ora vogliono tenere l’èlite e fanno un test a risposta multipla con 36 domande, di cui bisogna farne giuste almeno 24. Lo scorso anno la percentuale di successo al test fu 0% (su circa 55 partecipanti), lo ripeterono a febbraio e la percentuale di successo fu comunque 0% (questa volta su 35 partecipanti, perché alcuni -io compresa- non andarono a farlo, preferendo concentrarsi sulla tesi e altri -io sempre compresa- perché avrebbero dovuto pagare un intero anno di tasse per frequentare giusto due mesi).

Insomma, nella vita serve una certa dose di fortuna culo, che ahimè non ho mai avuto! Con ciò non mi reputo una pessimista cosmica, anzi, sprizzo comunque e sempre ottimismo, ma qui si tratta di essere realisti. Ho ripassato quelli che dovrebbero essere gli argomenti principali, ma sono certa che non mancherà l’effetto-surprise.

Cosa mi resta da dire? Spero che tutto vada per il verso giusto, altrimenti andrò a provare in un altro ateneo e spero che anche gli altri lo facciano, così quando non vedranno più le mie tasse (e vi assicuro che sono tante!) né quelle di molti altri, magari faranno un po’ meno i sofistici.

In certi atenei (es. al Politecnico di Torino), quando ti immatricoli al primo anno sai già che dovrai tenere una media alta di voti se vorrai accedere ai due anni di specializzazione. Da noi questa clausola non c’era, l’hanno introdotta nell’estate 2010, quando alcuni dei miei colleghi erano già laureati e a me, invece, mancavano giusto i due esami di fisica (ciascuno da 6cfu), quindi se anche avessi preso dei 30 e lode (considerato che uno dei due l’ho rifatto 8 volte direi che era fortemente probabile che riuscissi a prendere quel voto), la mia media sarebbe cambiata di un inutilissimo 0,1 circa. A parer mio, la clausola della media è giustissima (col senno di poi, avrei rifiutato tanti voti bassi), ma doveva entrare in vigore per coloro che si fossero immatricolati nel settembre 2010 al primo anno di Ingegneria!

Inutile parlarne, purtroppo non si può andare contro al sistema. Vedremo il da farsi. Con le mani in mano in ogni caso non ci starò.

– Passo il test? Bene, inizio a seguire le lezioni e questa volta a farmi il culo e tenere una bella media.

– Non passo il test? O lo provo in un altro ateneo (e se riesco ad entrare frequento il primo anno là e poi chiedo il trasferimento) oppure inizio a seguire e lo riprovo a febbraio, diventando nei prossimi mesi la stalker di ogni professore coinvolto nel suddetto test, tempestandoli letteralmente di domande, le più assurde!

Chi la dura la vince, giusto? Anche se con tutte ste cose fanno letteralmente passare la voglia anche ai santi!

Ragazzi miei ora vi saluto, mi addentro nelle reti asincrone. Vada come vada, domani vi dirò.

♥♦ Baci ♣♠

Porta Fortuna

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