Test d’identificazione degli Ingegneri – parte 2

 Gli appuntamenti

Ottenere un appuntamento non è mai facile per un ingegnere. Una persona normale metterà in atto varie strategie per sembrare attraente; gli ingegneri, invece, non riescono a ritenere l’aspetto fisico più importante della funzionalità.

Fortunatamente, gli ingegneri hanno un asso nella manica: sono ampiamente riconosciuti come materiale da matrimonio di qualità superiore.

Sono intelligenti, affidabili, onesti, hanno un lavoro, e sono comodi per cambiare le lampadine. Sebbene sia vero che molte persone normali non vorrebbero mai avere un appuntamento con un ingegnere, tuttavia la maggior parte di loro ospita un intenso desiderio di diventarne amici, in modo da poterne poi sfruttare l’influenza per produrre figli-ingegneri, che avranno lavori ad alto stipendio molto prima di perdere la loro verginità. Per questo motivo, gli ingegneri maschi raggiungono il picco della loro attrattiva sessuale più tardi delle persone normali, diventando irresistibili macchine da sesso tra i 35 e i 50 anni. Se non ci credete, guardate a questi esempi di persone sessualmente irresistibili con una professione tecnica:

– Bill Gates – MacGyver – Eccetera.

Gli ingegneri di sesso femminile diventano irresistibili all’età della ragione e lo restano fino a trenta minuti dopo la loro morte clinica.

 

L’onestà
Gli ingegneri sono sempre onesti quando parlano di tecnologia e di relazioni umane. Per questo motivo, è una buona idea tenerli lontani dai clienti. Tuttavia, talvolta gli ingegneri “piegano” la verità per evitare lavoro, dicendo frasi che suonano come bugie, ma tecnicamente non lo sono, in quanto nessuno sano di mente le prenderebbe per vere. La lista completa delle bugie degli ingegneri è riportata qui sotto:

* “Non cambierò nulla nel progetto senza avvertirti.”

* “Ti riporterò questo prezioso e introvabile cavo entro domani mattina.”

* “Ho bisogno di attrezzature più moderne per svolgere il mio lavoro.”

* “Non sono geloso del tuo nuovo computer.”

 

Le economie

Gli ingegneri sono notoriamente poco spendaccioni, non per avidità o per umiltà, ma perché ogni situazione in cui sia necessario spendere del denaro può essere vista come un problema di ottimizzazione del tipo “Come posso uscire da questa situazione conservando la maggior quantità possibile di denaro?”. Il vero ingegnere comincerà immediatamente a scrivere una funzione di sette variabili e a minimizzarla con un sistema di equazioni differenziali che, per poter essere risolto, avrà bisogno di una serie di approssimazioni successive che renderanno il risultato del tutto inaffidabile.

 

Il rischio e il rapporto con la stampa

Gli ingegneri odiano i progetti che non sono affidabili al 100%, e Cercano di eliminare per quanto possibile i rischi dai loro progetti. Ciò è comprensibile, poiché quando qualche ingegnere compie un piccolo errore, di solito i mass-media lo trattano come se fosse un grande problema.

Ecco alcuni esempi di piccoli errori di progetto esagerati dalla stampa:

* L’esplosione dello shuttle Challenger.

* L’Apollo 13.

* L’Eternit e gli altri materiali contenenti amianto.

* Il satellite al guinzaglio (con relativo cavo).

* Il Titanic.

* La Fiat Duna.

Tipicamente, ogni ingegnere compie un rapido calcolo dei rischi e dei vantaggi connessi a ogni scelta progettuale:

RISCHI: L’umiliazione davanti a tutti, e, in secondo ordine, la possibile morte di migliaia di persone.

RICOMPENSE: Un premio conferito all’interno di qualche convegno, con la sua simpatica cornice di plastica.

Con il loro spirito pratico, gli ingegneri pesano i rischi e le ricompense e decidono che rischiare non è bene. Il miglior modo di evitare i rischi, quindi, è consigliare ai dirigenti che qualsiasi attività proposta è impossibile per motivi tecnici che sono di gran lunga troppo complicati per poter essere spiegati. Se quest’approccio non è sufficiente per fermare un nuovo progetto, allora l’ingegnere indietreggerà su una seconda linea di difesa: “Tecnicamente è fattibile, ma costerà troppo”.

 

La considerazione di sé

Due cose sono importanti per gli ingegneri:

1. Quanto sono intelligenti (possibilmente quantificando in termini di Q.I.)

2. Quanti oggetti all’avanguardia possiedono.

Il miglior modo per ottenere che un ingegnere risolva un problema è dichiarare che il problema è insolubile. Nessun ingegnere può abbandonare un problema insolubile finché non è risolto. Nessuna malattia, nessuna distrazione potrà strappare l’ingegnere al suo compito. Questo tipo di sfide diventano presto personali: una battaglia tra l’ingegnere e le leggi della natura. Gli ingegneri faranno a meno del cibo e dell’igiene personale per giorni, pur di risolvere il problema. (Altre volte, ne faranno a meno per semplice dimenticanza.) E, quando risolveranno il problema, proveranno un brivido di autostima e di onnipotenza che è migliore perfino del sesso.

Nulla può turbare un ingegnere più dell’idea che qualcun altro sia più preparato tecnicamente. Le persone normali usano questa leva per ottenere maggior impegno dall’ingegnere: quando egli dice che la cosa non si può fare (frase in codice che significa che non ha nessuna voglia di farlo), alcuni dirigenti particolarmente furbi hanno imparato a guardare l’ingegnere con uno sguardo pietoso e a dire qualcosa del tipo “Beh, allora chiederò nell’altro reparto. Loro sì che sanno risolvere i problemi difficili”. In quel momento, l’ingegnere si butterà sul problema come un cane affamato.

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