Cuba: viaggio tra L’Avana, Viñales, Santa Clara, Trinidad e Varadero

L'Avana

Se stai cercando un’avventura che ti faccia vivere l’autenticità di Cuba, con i suoi colori vivaci, le tradizioni secolari e la storia affascinante, questo viaggio ti offrirà un mix perfetto di cultura, natura e mare. Il percorso, che parte da L’Avana e passa per Viñales, Santa Clara, Trinidad e Varadero, è una scoperta continua. Ecco come è andato il mio viaggio, giorno per giorno.

Giorno 0: Il Viaggio Inizia

La partenza è stata di buon mattino, alle 02:00 da Torino con Flibco, diretto a Milano Malpensa. Da lì, il volo Wizzair mi ha portato a Madrid per uno scalo di cinque ore. Questo ci ha permesso di approfittare del biglietto della metro turistica giornaliera di Madrid (10€), che offre un trasporto illimitato tra l’aeroporto e il centro città. Dopo una breve passeggiata e un pranzo, abbiamo preso il secondo volo, questa volta con Air Europa, direzione L’Avana

Arriviamo a L’Avana alle 20:30 e abbiamo aspettato per 1h30 che i nostri zaini imbarcati arrivassero. Abbiamo poi preso il taxi che avevamo preventivamente prenotato per arrivare all’appartamento. L’arrivo di notte a L’Avana è un po’ di impatto: le vie fatiscenti e la presenza di figure sospette creano un’atmosfera un po’ inquietante.

  • Taxi dall’aeroporto al centro città hanno tariffe fisse di 30€. Chiedete al vostro host di prenotarvelo.
  • Alloggio: casa particulares prenotata su AirBnB, di cui non vi lascio il link perché non la consiglio.

Giorno 1: Viñales

La mattina presto abbiamo preso un taxi dall’appartamento alla stazione dei bus, costo 10€ per circa 4 km. 

Il viaggio in bus Viazul verso Vinales dura circa 4 ore e mezza. E’ bene presentarsi al gate dei bus 1h30 prima della partenza per fare il check in, perché c’è il rischio che rivendano il vostro biglietto.

Una volta arrivati, abbiamo fatto una passeggiata a cavallo nella Valle del Silencio, famosa per le sue colline calcaree e le piantagioni di tabacco. La visita a un’azienda di tabacco ci ha svelato tutti i segreti della coltivazione e della produzione di sigari cubani. Dopo 4 ore di tour (10€), siamo tornati in città per un po’ di relax.

A Vinales abbiamo il nostro primo approccio con la vera Cuba e con il grosso problema della corrente elettrica, che manca anche per 20 ore al giorno. Il nostro host aveva un generatore e lo accendeva ogni volta che rientravamo così da farci fare la doccia calda, caricare i telefoni e accedere a internet.

  • Per le escursioni a cavallo è sufficiente parlare con una delle tante persone che si presentano alla fermata del bus al vostro arrivo, non prenotateli online perché costano molto di più.
  • Alloggio: casa particulares La Valeria, prenotata tramite AirBnB e consigliatissima!

Giorno 2: Esplorando Viñales

In mattinata, abbiamo esplorato il mercato di Viñales e osservato il funzionamento del sistema di acquisto e vendita dei beni di prima necessità. Ci è sembrato di fare un salto indietro nel tempo e in qualche film dei primi del ‘900: lungo la via principale diversi camion vendono i loro prodotti e hanno affisso sul lato un foglio con il prezzo che lo Stato ha stabilito per quel giorno per la loro merce.

Noleggiare una bicicletta per 5€ a persona è un ottimo modo per girare e vedere i dintorni.

Aratro di Vinales
Aratro di Vinales

La Cueva de los Indios, distante 6km, è stata la nostra prima tappa: un giro in barca di 20 minuti nella grotta ci ha permesso di ammirare la bellezza naturale del posto. 

Ci siamo fermati per un pranzo alla Cueva de los Camarrones, dove i locals mangiano a prezzi modici, mentre per i turisti i prezzi sono … da turista! 10€/piatto e 2€/birra da 33cl.

Nel pomeriggio siamo poi andati, sempre in bici, a vedere il Murales de la Prehistoria, considerato il murales più lungo al mondo.

  • Cueva de los indios: 300 pesos
  • Cueva de los camarrones: 500 pesos
  • Murales de la Prehistoria: gratis quando siamo andati noi

Giorno 3: Cayo Jutias

Al mattino alle 8 prendiamo un taxi condiviso per andare a Cayo Jutias, 20€ per persona andata e ritorno. Durata una ora e mezza.

A cayo jutias facciamo una escursione con una barchetta a 10€/testa verso la punta per vedere le stelle marine. Circa 8 minuti di barca per arrivare al luogo doce ci sono più stelle marine, poi un’oretta tra snorkeling e passeggiata sulla spiaggia.

Cajo Jutias

Pranzo nell’unico ristorante che c’è sulla spiaggia, aragosta a 3500 pesos.

Tornati a Viñales andiamo a cena da 3J, con cocktail buoni, ma a prezzi europei.

Giorno 4: Rientro a L’Avana

Mattina a Viñales, visita a Jardin Botanico, che è un giardino privato con molte tipologie di piante, c’è una visita guidata a offerta consigliata di 500 pesos, il ragazzo parlava spagnolo, inglese e un po’ di italiano.

Alle 12:20 andiamo a prendere il bus di Viazul in direzione L’Avana, durata circa 4 ore.

Il taxi dalla stazione di viazul di L’Avana alla città vecchia costa 1500 pesos.

Dopo una meritata doccia ci facciamo una passeggiata nella città vecchia e aperitivo in piazza da El Vitriol, carino ma prezzi super turistici. Attenzione nella piazza, perché sicuramente verrete addescati da qualcuno che vi proporrà di visitare un vero bar cubano: no accettate, è una truffa! Il locale esiste, ma ha prezzi astronomici. Spesso gli addescatori sono una coppia di bella presenza che vi dirà che sta festeggiando qualcosa, nel nostro caso l’anniversario di matrimonio.

Per la cena scegliamo El Chanchullero, un locale piccolino, dai prezzo basso e cibo buono (aragosta 1800pesos/6€), frequentato quasi esclusivamente da local.

Giorno 5: L’Avana

La prima cosa da fare giunti nella capitale è stata quella di fare una sim mobile; in altri Stati non ne avevamo avuto l’esigenza, perché con il WiFi nella stanza o nei locali avevamo sempre ben o male modo di comunicare col resto del mondo: a Cuba non è così. Nelle case spesso non c’è il WIFi (o comunque non c’è la corrente) e anche i locali spesso ne sono sprovvisti o non fuziona.

Da Etecsa la sim costa 14$ per 7 giorni con 4GB. Noi l’abbiamo fatta nel negozio nella via principale, ma si può anche ritirare in aeroporto all’arrivo. Cercheranno di vendervele anche appena fuori dal negozio; scontato dire che è meglio farle direttamente in negozio.

L'Avana
L’Avana

In tarda mattinata abbiamo poi fatto un Free walk tour in italiano, prenotato su Guruwalk, che prevedeva la visita dell’Avana vecchia. Il giro è stato molto interessante e solo per noi; a fine giro ci ha raggiunto anche la moglie della guida e abbiamo pranzato pure insieme in un localino decentrato e molto economico.

Alle 16:10 prendiamo il bus per Santa Clara dalla stazione di Viazul. Durata del viaggio 4 ore e mezza circa. La stazione di Viazul è vicinissa alla Plaza de la Revolucion.

L'Avana
L’Avana

Giorno 6: Santa Clara e il Che

Iniziamo la giornata con la visita alla fabbrica di tabacco, $5/pp. I biglietti si comprano a parco Vidal nell’agenzia Cubatour o Havanatour e si paga solo con carta. La Revolut non funzionava e il ragazzo dell’agenzia ha pagato con la sua e gli abbiamo dato i contanti.

Nella fabbrica si vede il processo di creazione dei sigari, tutto manuale. Molto interessante e vale la pena!

Nel pomeriggio abbiamo fatto un Free walk tour con Miguel prenotato sempre su Guruwalk. Miguel parla un inglese perfetto e dà molte informazioni. Siamo partiti dalla piazza principale, nella quale ci ha spiegato tutte le statue, siamo poi andati poi a vedere i vagoni dell’assalto a Santa Clara, poi la statua del Che. Da lì di nuovo alla piazza principale, taxi fino al mausoleo del Che e poi a piedi verso il centro nuovamente.

L'Avana
L’Avana

Altro giorno altro bus ed è quindi giunto il momento di spostarsi verso Trinidad, con il bus delle 18:20 partito con un’ora di ritardo. Arrivo a trinidad alle 22:30/23, in una città completamente buia, perché la corrente ancora non era tornata.

Giorno 7: Trinidad

A Trinidad, abbiamo partecipato a un altro Free Walking Tour, che ci ha permesso di scoprire la storia coloniale della città. La visita al Museo Nazionale de la Lucha contra Bandidos è stata interessante per conoscere meglio il passato rivoluzionario di Cuba e il costo è solo di 50 pesos, più la mancia per la guida.

Trinidad
Trinidad

Giorno 8-12: Varadero

E’ giunto il momento di spostarsi verso il mare, partiamo alle 6:30 del mattino e ci aspettano più di 8 ore di bus per raggiungere Varadero. Per la prima volta decidiamo di soggiornare in un resort, precisamente al Melia Sol Palmera.

Dopo una settimana in giro per la vera Cuba, dormendo in casa delle persone, parlando con loro, mangiando con loro e discutendo dei problemi sociali e politici dello Stato, Varadero ci è proprio sembrata finta, uno smacco alla povertà dilagante sull’isola. Cibo, bevande e alcol no stop, mentre fuori dal resort la gente tira a campare, i bambini giocano scalzi per strada tirando calci a una lattina e la gente cerca di venderti la qualunque pur di fare due spicci.

Siamo arrivati al resort zaino in spalla, sporchi e stanchi dopo più di otto ore di bus e la cosa che ci ha stupito è stato lo sguardo delle signore alla reception, che ci hanno chiesto da dove arrivassimo e quando abbiamo spiegato loro il giro ci hanno guardato subito con occhi diversi da come guardavano i tanti canadesi o europei che erano lì in attesa pettinati e profumati coi loro mega valigioni.

Varadero
Varadero

I successivi giorni li abbiamo trascorsi a Varadero, dove il clima non è stato dei migliori, ma siamo riusciti comunque a goderci la spiaggia. La gita in kayak e la visita in bus hop on hop off (5€) ci hanno permesso di esplorare l’area circostante. Varadero è una meta ideale per rilassarsi, ma a volte può risultare un po’ deludente se si cercano esperienze più autentiche. Nel centro della città di Varadero non c’è praticamente niente e nella punta della penisola sono solo resort.

La spiaggia è di sabbia bianca finissima e il mare è proprio il classico “verde acqua”.

Giorno 13-14: L’Avana

Rientriamo a L’Avana per gli ultimi giorni. Facciamo un freewalk tour del Vedado e un altro giro nella città vecchia.

L’ultimo giorno, mentre io sono restata in appartamento con 39 di febbre, il mio compagno ha girato altri quartieri tra cui il Castello del Morro, uno dei punti panoramici più spettacolari. La giornata si è conclusa con una visita alla Casa del Che e al Forte San Carlos de la Cabaña, dove si può assistere al tradizionale Cañonazo, la cerimonia che segna la chiusura delle porte della città al calar del sole.

Conclusioni

Cuba è una terra che lascia il segno e ha un sapore dolce-amaro.

Non è un posto che considero meraviglioso, onestamente ne ho visti di più belli, sia a livello di architettura che a livello di mare. Però è stato interessante imparare la loro storia dal vivo, capire tutto ciò che è successo e sta succedendo, perché in Europa quelle informazioni non arrivano. Parlare con la gente, vivere con loro per due settimane è stata l’esperienza migliore del viaggio e sicuramente formativa.

Consigli utili

  • Per andare in centro a Madrid dall’aeroporto la scelta migliore è comprare il biglietto della metro turistico giornaliero al costo di 10€ che permette A/R innumerevoli volte da/per l’aeroporto e tutti i mezzi (metro, bus e Renfe).
  • In aeroporto a Madrid la coda per imbarcare i bagagli era lunghissima, consiglio di arrivare prima (detto da chi arriva normalmente in aeroporto un’ora prima del volo)
  • La compagnia Air Europa è terribile. Portatevi le cuffiette col jack per poter usufruire dell’intrattenimento di bordo, perché non vengono fornite gratuitamente, ma costano 3€. 
  • Mangiate prima di partire e/o portatevi cibo perché sul volo servono 1 pasto, poco dopo il decollo, e passano 1 volta per caffè/acqua. Tutto il resto è a pagamento.
  • Alloggi: noi abbiamo prenotato tutto prima di partire su AirBnb per poter effettuare già il pagamento online.
  • Contanti! Portate contanti in euro o dollari e cambiateli in pesos con il vostro host (o suo cugino, l’amico, lo zio…), non nelle banche e non prelevate al bancomat. Il cambio a dicembre 2024 è di circa 1€ = 300 pesos. Il cambio nelle banche o prelevando al bancomat è 1€ = 120 pesos.
  • Trasferimenti: noi abbiamo prenotato tutti i bus sul sito di Viazul prima di partire. Esiste un’altra compagnia di bus, ma è utilizzabile solo da possessori di carta di identità cubana.
  • I bus sono spesso in ritardo, ma dovete presentarvi al check-in un’ora e mezza prima della partenza, pena la possibilità che non vi accettino a bordo. Nei viaggi lunghi ci sarà una tappa in un ristorante lungo il tragitto, ovviamente carissimo rispetto ai prezzi locali. Consiglio di comprarvi qualcosa prima di partire; per esempio nel bar della stazione de L’Avana ci sono panini a poco prezzo e commestibilii.
  • In alternativa ai bus a lunga percorrenza ci sono compagnie di taxi collettivi. Ci è stato riferito che per fare L’Habana – Viñales il prezzo è 25€/pp contro i 16€/pp di Viazul.

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