I capelli sono la mia croce e delizia dell’ultimo periodo. Sto puntando a farli crescere e quindi cerco di trattarli nel migliore dei modi.

I miei capelli sono molto molto sottili, leggermente mossi, biondo scuro/castano chiaro, con riflessi dorati dati sia dai colpi di sole fatti a febbraio, sia dal sole e dal mare. Più sono corti e più tendono ad arricciarsi; ovviamente il peso tende a raddrizzarli e si crea solo il boccoletto al fondo (leggi: l’umidità me li arriccia).

Per anni li ho asciugati con spazzola e fohn e subito dopo passavo la piastra, altrimenti era praticamente impossibile averli dritti. Continuando a piastrarli, il capello oltre a indebolirsi e avere le doppie punte, tendeva a rimanere liscio, o pressoché tale, anche quando lo lasciavo asciugare al naturale.

A fine maggio ho fatto il sostegno per evitare di dover usare il calore per asciugarli e lasciarli, invece, asciugare all’aria. Il sostegno è una sorta di permanente leggera e viene effettuato con una sostanza chimica, che altera la struttura del capello, rendendolo abbastanza secco e stressato se non trattato bene. Il risultato immediato fu disastroso, ero disperata, perché i miei capelli sembravano bruciati, di stoppa, ma coi lavaggi e le cure amorevoli, in pochissimo tempo sono migliorati.

Sono ormai cinque mesi che non piastro i capelli e ho ripreso ad asciugarli con fohn e diffusore da inizio ottobre, perché non c’è più così caldo da lasciarli asciugare al naturale. Li pettinavo e pettino solo da bagnati mentre ho la maschera in posa, utilizzando un pettine a denti larghi verde.

In questi mesi ho cercato anche di utilizzare prodotti più meditati, compatibilmente con le scorte da smaltire. Non sono prodotti completamente bio, ma non hanno neanche il silicone come componente fondamentale.

Shampoo:

  • O’right – Champagne rose color care shampoo (100ml/box)
  • L’Erbolario – Shampoo nutriente intenso per capelli secchi e sfibrati (50ml)
  • In’s Bio – Shampoo biologico per tutti i i tipi di capelli (300ml/–€)
  • Herbal Essence Nude – Shampoo volumizzante 0% siliconi, parabeni e coloranti (250ml/2.50€)
  • Balea – Shampoo pesca e cocco (50ml/1€)
  • La Crèmerie – Shampoo capelli secchi oro e collagene (in uso)

Balsamo:

  • Splend’or – Balsamo addolcente al cocco capelli lunghi e ribelli (300ml/1€)
  • L’Erbolario – Balsamo nutriente intenso per capelli secchi e sfibrati (30ml)
  • Alkemilla – Balsamo Arancio e limone (in uso)

Maschera:

  • Omia – Maschera anticrespo all’aloe vera (in uso)

Styling:

  • Cien – Schiuma tenuta forte (in uso)

Con queste accortezze (non le definisco cure), i miei capelli sono sensibilmente migliorati, ho meno doppie punte, sono più luminosi e si stanno allungando. Dopo le vacanze estive però erano comunque un po’ malridotti a causa del sole e della salsedine e la parrucchiera mi ha proposto di fare la ricostruzione dei capelli. Ci ho riflettuto un po’ perché di preciso non sapevo a cosa sarei andata incontro, ma mi ha spiegato che si tratta di un trattamento di 4-5 sedute con prodotti specifici, che perfette di ristrutturare il capello. Questo trattamento deve essere fatto per 4-5 volte consecutive, senza lavare i capelli tra una applicazione e la successiva. Avendo bisogno di una certa costanza ho aspettato il periodo giusto per iniziare: venerdì scorso ho fatto la prima seduta e domani farò la seconda.

Per oggi termino qui, perché non mi piacciono i post troppo lunghi. Io mi annoio e non li leggo mai tutti; perciò domani vi spiego in cosa consiste questo trattamento.

Per caso qualcuna di voi ha già fatto la ricostruzione o ne ha mai sentito parlare?
♥♦ Baci ♣♠

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