Buongiorno care, come ciclicamente accade, anche in questo periodo mi sono fissata con determinate cose…

Il Bimby

Lo volevo. Da quando sono andata a vivere da sola. L’ho sempre voluto. E ora finalmente l’ho comprato: il Bimby! Il mio lato da #desperatehousewife ogni tanto si fa vivo e questo è uno dei casi. È arrivato da qualche settimana, ma questo appena trascorso è stato il weekend in cui l’ho sfruttato maggiormente, dato che negli scorsi ero sempre impegnata o in viaggio. Questo weekend, complice il tempo muffo, ho cucinato molto tant’è che il mio compagno mi risponde prendendomi in giro dicendomi “Sì Chef“.

Parentesi viaggi e Instagram. Da inizio gennaio ho aperto un nuovo profilo instagram @jesslanblog dedicato soltanto al blog e ai nuovi articoli che pubblico, mentre il profilo @jesslan__ è quello che continuo ad utilizzare per le foto dei viaggi o del tempo libero. È proprio in quest’ultimo profilo, infatti, che ho postato le foto del mio ultimo viaggio a Riga e Tallinn.

Due nuove serie tv

Dopo aver divorato Braking Bad, una delle migliori serie di sempre, ho iniziato a guardare “Le ragazze del centralino“, ambientato a Madrid negli anni 20, nel clima rivoluzionario femminista. È la storia di una giovane donna, che prende l’identità di un’altra persona per entrare a lavorare alla società dei telefoni e succedono varie cose… Non è neanche lontanamente paragonabile a Braking Bad, né come storia, né come attori o recitazione, ma la tematica dell’indipendenza femminile mi piace, per cui lo trovo interessante. Avevo già guardato una serie sulla tematica dei diritti delle donne, si chiamava “Good Girls revolt“, ambientata però negli Stati Uniti e la protagonista era una giornalista, non una ladra. Lo guardo da sola, perché è da donna e il mio moroso si rifiuta di vederlo.

Insieme invece abbiamo iniziato a guardare “La casa di carta“, carino ma non ci sta prendendo particolarmente. Ho provato a guardarli entrambi in spagnolo, lingua originale, ma devo stare troppo concentrata per capirli e invece di solito faccio altro quando guardo queste due serie.

Le calze particolari

Le collant non mi stanno simpatiche, mi innervosiscono, perché il più delle volte le metto storte. In Lettonia ed Estonia ho fatto un’eccezione e ho messo quelle in microfibra >50den sotto ai pantaloni, ma era necessario per ripararmi di più dal freddo. Normalmente le metto solo sotto a gonne o vestiti. Le calze che ho rinnovato nell’utlimo periodo sono due: una a pois e una coi gatti. Qualche giorno fa avevo postato su instagram una foto dove indossavo proprio le calze a pois nere e un paio di decolleté prese su Spartoo.it. Per andare in ufficio in realtà avevo messo quelle calze, ma con gli stivali, perché quelle deco sono killer da quanto sono alte e non le avrei rette tutto il giorno.
Accanto alle catene specializzate, come Tezenis, Intimissimi o Calzedonia, che propongono calze bellissime, ma a prezzi a volte eccessivi, ci sono ottime proposte anche nei mercati rionali. La qualità non è in molti casi equivalente a quella delle suddette catene, ma la differenza notevole di prezzo (mediamente 1.50€ o 2€) me le fa comunque preferire.

C’è qualcosa con cui vi siete fissate ultimamente?
♥♦ Baci ♣♠

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