Buongiorno! Giugno è stato un mese impegnativo e tra i vari impegni c’erano pure varie celebrazioni. Quest’anno fortunatamente ho avuto solo un matrimonio, ma come sempre dalla parte opposta d’Italia!

Uno dei problemi fondamentali del partecipare a matrimonio, o a un evento, lontano da casa è come portare gli abiti senza farli sgualcire, soprattutto se si viaggia in treno o in aereo, solo con un bagaglio a mano.

Il mio outfit era molto semplice e prevedeva un vestito da cocktail blu elettico, lungo fino al ginocchio. Trattandosi di un matrimonio al sud e in pieno giorno, ho preferito optare per un vestito corto con una stola chiara per coprire le spalle soltanto in chiesa.

Ho preferito accessori argentati che dessero maggiore luce, per cui ho scelto dei sandali con brillantini e una pochette rigida di forma trapezoidale.

Per evitare che l’abito da cerimonia si stropicci eccessivamente occorre prestare qualche piccola attenzione nel comporre la valigia.

Innanzitutto, tutte le scarpe vanno messe sul fondo della valigia, debitamente imbustate, affinché non sporchino il resto. Io preferisco usare sacchetti di stoffa: uso sia sacchettini creati ad hoc, provvisti di cordino per chiuderli, oppure le classiche borse di stoffa per la spesa, quasi tutte derivanti dai vari Cosmoprof e destinate ormai al solo trasporto di scarpe.

Oltre alle scarpe da cerimonia, consiglio caldamente di portare un paio di scarpe basse e comode di riserva. Io ho optato per un paio di ballerine argentate, acquistate su Spartoo.it qualche anno fa e a fine giornata sono state vitali!

Per completare il fondo della valigia e far sì che sia abbastanza piatto, potete aggiungere il phon da viaggio, la piastra e il beauty, rigorosamente senza liquidi se viaggiate in aereo, perché questi ultimi andranno messi in una bustina trasparente, magari nella tasca esterna della valigia, così da rimuoverli più facilmente per i controlli aeroportuali.

Sopra a questo strato rigido, potete iniziare a mettere alcuni vestiti, partendo dai pantaloni e sormontati dalle magliette.
L’abito da cerimonia dovrà essere messo sopra a tutto, piegato il meno possibile. Nel caso dell’abito da cocktail che ho scelto io, è stato sufficiente piegarlo in due.
Per evitare che rimanga il segno netto della piega, potete stendere il vestito, appoggiare sulla parte meno delicata (nel mio caso la gonna) delle magliette, il pigiama oppure asciugamano/telo mare, poi ripiegate sopra l’altro pezzo dell’abito. Ovviamente questo dev’essere l’ultima cosa che metterete in valigia.

La valigia dei signori uomini è un attimino più complessa. Il metodo migliore per trasportare l’abito da uomo è senza dubbio il porta-abiti. Dopo il viaggio ho scoperto che il porta-abito morbido può essere portato come bagaglio a mano, ma ormai ero in aeroporto quanto ho posto questa domanda alla hostess. Qualora non aveste il porta-abiti, potete trovarlo a cifre davvero irrisorie presso i vari Tigotà, Lillapois e negozi affini.

Per molte compagnie low cost, però, il fatto di avere qualcosa in mano equivale al bagaglio, per cui se avete necessità di portare anche altro, occorre che utilizziate un trolley. L’idea è molto simile a quella del vestito da donna. Si parte con lo strato di scarpe, ciabatte e cintura arrotolta.Si mettono gli eventuali altri pantaloni necessari e si porta il fondo in piano. Il fondo piano in questo caso è ancora più necessario, perché eventuali avvallamenti potrebbero comportare stropicciature e segni difficili da togliere. Si stendono i pantaloni dell’abito, piegandoli lungo le pieghe verticali e, come spiegato prima, si fa una specie di sandwich, mettendo in mezzo altri panni e piegando successivamente i pantaloni sopra, a coprire i panni.

Per piegare la giacca ci sono vari metodi. Uno potrebbe essere quello di arrotolarla, ma secondo me non è il migliore, perché oltre a occupare parecchio spazio, si corre il rischio di averla molto stropicciata se non si piega bene o se ha la possibilità di muoversi (e quindi srotolarsi) durante il viaggio.
Un altro metodo è quello di piegare una spalla da dentro a fuori e inserire sopra l’altra spalla, sovrapponendo le cuciture. Le maniche saranno quindi lungo la giacca e sarà sufficiente piegarla in due.
Un terzo metodo, che secondo me è il più efficace, se si lascia la giacca in valigia per poco tempo, è quello di piegarla come una camicia.

Io consiglio di infilare la giacca dentro una busta di plastica, magari anche il sacchetto con cui l’avete ritirato dalla lavanderia, così che non sia a contatto con gli altri vestiti e sia più riparata. La giacca e la camicia piegata, dovrebbero poter essere messe una affianco all’altra in cima alla valigia.

Se si mette il papillon, sarebbe meglio trasportarlo nella scatolina con cui, solitamente, viene venduto. Nel caso della cravatta invece, meglio disporla orizzontalmente sopra a camicia e giacca, piegata massimo in due parti. Per quanto riguarda la pochette da taschino, se è di seta potrebbe stropicciarsi in qualunque posto la mettiate, mentre se è di raso o cotone, potrebbe essere messa ad esempio in mezzo alla giacca, oppure tra giacca e pantaloni, in modo che rimanga piatta e ferma. Sconsiglio di metterla nella retina della valigia, perché si accartoccerebbe durante il tragitto. Vi rimando all’articolo su come piegare la pochette da taschino per approfondire il discorso.

Direi che siete pronti per partire per il vostro evento. Avete altri consigli?
♥♦ Baci ♣♠

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